Miniera Rosas di Narcao: alla scoperta del patrimonio minerario della Sardegna
Un viaggio nella storia geologica e industriale Il viaggio nella storia della Miniera Rosas inizia oltre 500 milioni di anni fa, durante l’era paleozoica, quando i primi filoni di minerali come galena e blenda si formarono nelle profondità della crosta terrestre. Con l’orogenesi ercinica, circa 200 milioni di anni dopo, imponenti movimenti tettonici portarono alla risalita di magma granitico, trasformando e fratturando le rocce preesistenti. In queste fratture si formarono i ricchi filoni mineralizzati che resero celebre Rosas. La storia moderna del sito ebbe inizio nel 1832, quando Enzo Perpignano, un imprenditore di Iglesias, scoprì il giacimento. La concessione ufficiale arrivò nel 1851, sancendo l’avvio dell’estrazione mineraria di piombo e zinco. Nel corso dei decenni, il sito si trasformò in un centro vitale per l'industria mineraria sarda, con un villaggio operaio costruito tra il 1887 e il 1908 per accogliere minatori e famiglie. Oggi, la Miniera Rosas è un luogo che conserva la memoria del passato attraverso un percorso museale immersivo, strutture restaurate e attività che permettono ai visitatori di immergersi nella vita mineraria dell’800 e del '900. Cosa vedere alla Miniera Rosas 1. Il Villaggio Minerario Il villaggio, costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, rappresenta il cuore sociale della miniera. Qui vennero realizzate le abitazioni per i minatori, semplici e funzionali, costruite con materiali locali come pietrame di scisto e calce. Ogni casa era dotata di due stanze principali: la cucina e una camera da letto. Queste abitazioni, oggi restaurate, raccontano la vita quotidiana delle famiglie che lavoravano e vivevano a Rosas. Oggi, alcune strutture del villaggio sono state trasformate in strutture ricettive, offrendo ai visitatori la possibilità di soggiornare in un ambiente autentico, immersi nella storia e nella natura. 2. Galleria Santa Barbara Un percorso suggestivo che consente di esplorare circa 200 metri di una delle gallerie principali del complesso minerario. Qui potrete osservare le diverse tecniche di scavo utilizzate nel corso dei decenni, dalle armature in legno di castagno all’impiego di esplosivi e perforatrici. La visita offre uno spaccato unico sul duro lavoro dei minatori, evidenziando l’ingegno e la fatica necessari per estrarre i minerali dalla roccia. 3. La Laveria La laveria era il fulcro delle operazioni minerarie, il luogo in cui il minerale estratto veniva frantumato, lavato e preparato per la spedizione. Costruita nel 1882 e ampliata nel corso degli anni, presenta una struttura imponente, con muri in scisto, pilastri in ghisa e coperture in legno e lamiera ondulata. Grazie a un attento restauro, i macchinari originali sono stati riportati al loro stato funzionante, offrendo ai visitatori una visione realistica del processo di lavorazione del minerale. 4. Forno di Calcinazione Questo imponente forno tronco-conico in pietrame di scisto veniva utilizzato per trattare minerali di zinco e calce. All’interno della camera di combustione, materiali come legname e minerale venivano alternati in strati per ottenere una calcinazione ottimale. Oggi il forno è una testimonianza unica dell’ingegneria mineraria dell’epoca. 5. Edifici Storici: foresteria, scuola e cappella Nel punto più alto del sito si trovano edifici destinati alla collettività, come la foresteria per i lavoratori scapoli, la scuola elementare e una piccola cappella. Questi edifici, costruiti con materiali poveri ma integrati nel paesaggio, raccontano la dimensione sociale della vita nel villaggio minerario. 6. Deposito esplosivi e magazzino di stoccaggio Sulla strada verso la galleria, è possibile visitare il deposito degli esplosivi, un piccolo edificio costruito con accorgimenti per garantire sicurezza. Non lontano, il magazzino di stoccaggio conserva le tracce delle operazioni di pesatura e trasporto del minerale trattato. 7. Laboratori e Frantoio esterno I laboratori ospitavano attività cruciali come la falegnameria, la forgia e la sala compressori. Il frantoio esterno, installato nel 1962, era invece utilizzato per la frantumazione primaria del minerale, un passaggio fondamentale per la lavorazione. Un’esperienza culturale e naturalistica La Miniera Rosas è molto più di un museo: è un luogo vivo, dove la storia industriale della Sardegna si intreccia con la bellezza del paesaggio circostante. I visitatori possono esplorare i “sentieri della memoria” attraverso trekking guidati, soggiornare negli alloggi storici e scoprire dettagli affascinanti sul lavoro e sulla vita della comunità mineraria.
Orari di apertura
Sabato
Orario continuato con tre turni di visita:
- Ore 9.30
- Ore 11.00
- Ore 14.00
09.00 -15.00
Domenica
Orario continuato con tre turni di visita:
- Ore 9.30
- Ore 11.00
- Ore 14.00
09.00 -15.00
SU PRENOTAZIONE GLI ALTRI GIORNI DELLA SETTIMANA
COSTI
Includono ingresso al museo ed alla miniera